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Diritto di Famiglia

Lo Studio Legale Bianchi da trent’anni offre assistenza legale, sia giudiziale che stragiudiziale, volta a definire ogni questione familiare sotto l’aspetto patrimoniale e personale.
 Nell’ambito del diritto di famiglia, lo studio si occupa di:

  • Separazioni
  • Divorzi
  • Convivenza more uxorio e convivenza di fatto
  • Tutela minorile
  • Interdizione ed inabilitazione
  • Amministrazione di sostegno
  • Riconoscimento filiazione naturale
  • Disconoscimento di paternità
  • Unioni civili 

 

Separazioni
La separazione coniugale comporta, per così dire, un “allentamento” del vincolo coniugale, dato dal fatto che i coniugi vengono autorizzati dal Giudice a vivere separati. Il vincolo coniugale continua ad esistere sino a quando non intervenga una sentenza di divorzio.    Dunque nulla impedisce ai coniugi separati giudizialmente di riconciliarsi qualora si accorgano di avere fatto la scelta sbagliata.
Il procedimento di separazione può essere consensuale quando i coniugi si accordino sulle condizioni di separazione, oppure giudiziale quando la decisione in ordine alle condizioni venga rimessa al Tribunale.


La prassi seguita dallo studio Bianchi prevede sempre un tentativo preliminare di giungere ad un accordo  consensuale e ciò in quanto vi sono molteplici vantaggi.   Infatti mediante l’accordo consensuale è possibile prevedere nell’ambito dell’accordo la disciplina di situazioni che, diversamente, non si potrebbero inserire in un procedimento di separazione giudiziale (ad esempio lo scioglimento della comunione legale). Non solo, ma la separazione consensuale  richiede minor tempo (in genere a Milano nel giro di 4-5 mesi circa dal deposito del ricorso si ottiene l’omologa del verbale di separazione, che viene rilasciata generalmente nel mese successivo all'udienza presidenziale) e quindi minori esborsi per il cliente e, soprattutto, meno stress e quindi maggiore soddisfazione in generale.
Quando i coniugi sono già d’accordo per procedere ad una separazione consensuale e si recano entrambi dallo stesso avvocato per redigere l’accordo, i tempi si abbreviano ancora di più.
La separazione contenziosa, invece, è una causa vera e propria che rimette al Tribunale la decisione in ordine all’affidamento e mantenimento dei figli, assegnazione della casa coniugale, mantenimento del coniuge ed eventuale richiesta di addebito della separazione. In questo caso il procedimento segue i tempi processuali e si conclude con una sentenza vera e propria.

Divorzio
Grazie alla legge sul divorzio breve, (Legge n. 55/2015) che ha modificato la legge n. 898/1970, è stato finalmente introdotto in Italia il divorzio breve che consente di sciogliere il vincolo matrimoniale dopo poco tempo dall’avvenuta separazione.
Infatti, mentre prima erano necessari tre anni dall’avvenuta separazione, ora il termine si riduce a 6 mesi se i coniugi si sono separati consensualmente oppure 1 anno in caso di separazione contenziosa (che decorre dalla udienza di comparizione dei coniugi).
Anche il procedimento di divorzio può essere consensuale o giudiziale, al pari della separazione, ma i presupposti per ottenere l’assegno divorzile in questo caso saranno diversi.


Convivenza more uxorio
In tutti i casi di “coppia di fatto”, in assenza quindi del vincolo matrimoniale, a meno che non ci si accordi consensualmente sulle condizioni di separazione (quali ad esempio scioglimento di comunioni immobiliari, suddivisione dei beni in comune, ad esempio immobili in comproprietà, conto corrente, etc) è consentito ricorrere al Tribunale solo per disciplinare l’affidamento, collocamento e mantenimento dei figli.
Per quanto concerne, invece, la regolamentazione di ogni altra questione patrimoniale esistente tra le parti, in assenza di accordo sul punto si dovrà instaurare un giudizio ordinario di cognizione innanzi al Tribunale. 

 


Lo sapevi che…
Con il decreto legge n.132/2014 è stata introdotta la convenzione di negoziazione assistita che consente ai coniugi di separarsi consensualmente senza ricorrere al Tribunale e quindi con una  riduzione di tempo e denaro. 
Qualora i coniugi siano già d’accordo sulle condizioni di separazione, o nel caso in cui le stesse vengano prima discusse grazie all’ausilio dei rispettivi avvocati, verrà redatto dall’avvocato l’accordo (convenzione) di separazione, che sarà trasmesso a cura dell’avvocato presso la procura della repubblica competente per il rilascio del nullaosta da parte del PM, che avviene nel giro di pochi giorni. Una volta ottenuto il nullaosta entro e non oltre il termine di 10 giorni l’avvocato trasmetterà la convenzione all’ufficiale dello stato civile del Comune competente, per l’annotazione a margine dell’atto di matrimonio dell’avvenuta separazione, o divorzio o modifica delle condizioni.