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Le spese straordinarie non comprese nell'assegno di mantenimento della prole

Il Tribunale di Milano, in persona del presidente dr. Bichi e della presidente della sezione famiglia, dr.sa Cattaneo, di concerto con la Corte d’Appello di Milano, l’ordine degli avvocati di Milano e l’Osservatorio sulla giustizia civile di Milano, al fine di contenere i conflitti in ambito familiare, ha pubblicato le linee guida riportanti quelle che sono le norme adottate dalla giurisprudenza milanese nei procedimenti di separazione e affini relative alle spese straordinarie da affrontare nell’interesse dei figli minori o maggiorenni economicamente non autosufficienti.

Viene preliminarmente sottolineato quanto statuito dall’art. 337 ter c.c.  che prevede che in caso di affido condiviso della prole,(l’affidamento non deve essere confuso con il collocamento della prole) tutte le scelte afferenti l’istruzione (ad esempio la scelta del percorso scolastico o  dell’istituto scolastico), l’educazione, la salute  (ma anche quelle relative alla residenza abituale cosi come prevede la norma in commento) devono sempre essere concordate tra i genitori (e con il figlio se maggiorenne), tenendo conto delle capacità, inclinazioni naturali e aspirazioni dei figli.

In secondo luogo viene specificato quali costi sono compresi nell’assegno di mantenimento che il genitore non collocatario della prole deve versare mensilmente al genitore presso cui la prole è collocata, ovvero tutte le spese connesse al mantenimento ordinario dei figli, quali ad esempio la spesa alimentare, le utenze domestiche, l’eventuale canone di locazione, l’abbigliamento (compreso il cambio stagione), le spese di cancelleria scolastica, i medicinali da banco, e soprattutto viene specificato che i buoni mensa sono compresi nell’assegno di mantenimento, e ciò in quanto i buoni mensa sostanzialmente sostituiscono il costo del pasto che, in alternativa, il figlio consumerebbe a casa (la spesa dei buoni mensa costituisce spesso motivo di lite tra le parti, poiché spesso si pretende di inserirlo nell’ambito delle spese straordinarie). Tali spese pertanto non potranno essere richieste in pagamento, in quanto già considerate nell’ambito dell’assegno di mantenimento mensile.

 Le spese straordinarie, invece, sono spese extra- assegno poiché, a differenza di quelle ordinarie, sono spese occasionali, oppure spese particolarmente onerose o di carattere voluttuario e dunque non possono rientrare nell’ambito delle spese quotidiane coperte dall’assegno di mantenimento.

Le spese straordinarie andranno perciò suddivise tra i genitori secondo quanto stabilito dal Tribunale o dalle parti in caso di accordo consensuale, (normalmente al 50%) e rimborsate al genitore che le abbia eventualmente anticipate.

Si intendono per spese extra-assegno:

spese mediche (da documentare) che non richiedono il preventivo accordo: visite specialistiche prescritte dal medico curante, cure dentistiche presso strutture pubbliche, accertamenti e trattamenti sanitari prescritti dal medico curante non erogati dal servizio sanitario nazionale, ticket sanitari, spese per occhiali e lenti a contatto se prescritte dallo specialista, farmaci prescritti dal medico curante o dallo specialista coperti o meno dal Servizio sanitario nazionale (non da banco).

- Spese mediche (da documentare) che richiedono il preventivo accordo: cure dentistiche, ortodontiche e oculistiche presso strutture private, cure termali e fisioterapiche, accertamenti e trattamenti sanitari non erogati dal servizio sanitario nazionale oppure effettuati in regime di libera professione, cure non convenzionali, farmaci omeopatici.

- Spese scolastiche (da documentare) che non richiedono il preventivo accordo: retta asilo nido e scuola materna statale, tasse scolastiche e universitarie imposte da istituti pubblici, libri di testo e materiale di corredo scolastico di inizio anno, dotazione informatica imposta dalla scuola (pc, tablet), gite scolastiche senza pernottamento, assicurazione scolastica, fondo cassa richiesto dalla scuola, spese di trasferimento (bus, treno).

- Spese scolastiche (da documentare) che richiedono il preventivo accordo: tasse scolastiche ed universitarie imposte da istituti privati, corsi di specializzazione, gite scolastiche con pernottamento, corsi di recupero e lezioni private, alloggio presso sede universitaria.

- Spese extrascolastiche (da documentare) che non richiedono il preventivo accordo: tempo prolungato, servizio di pre o dopo-scuola, centro ricreativo estivo (oratorio, grest, campus organizzati da scuole pubbliche)

 

-Spese extrascolastiche (da documentare) che richiedono il preventivo accordo: corsi di lingue, di musica, attività sportive, ricreative e ludiche con relativo equipaggiamento, viaggi e vacanze all’estero senza genitori, baby sitter, spese patente e spese autovettura.