Avvocato Milano

Avvocato Divorzista Milano

Avvocato Civilista Milano

Avvocato Civile Milano

  • avvocato milano
  • avvocato milano
  • avvocato milano
  • avvocato milano

Le risposte ai quesiti frequenti in tema condominiale

 Abito in un condominio e vorrei costruire un balcone aggettante sulla facciata condominiale. Posso farlo anche se il balcone affacciasse sul giardino privato di un condomino e quest’ultimo non acconsentisse ad installare i ponteggi nel suo giardino?

A meno che l’opera non sia espressamente vietata dal regolamento condominiale, in linea generale la legge prevede che chiunque possa servirsi della cosa comune (la facciata condominiale in tal caso) purchè non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso e purchè non venga alterato il decoro architettonico dell’edificio ovviamente. Oltre a ciò, se il balcone da realizzare affacciasse su un giardino privato, bisognerebbe altresì considerare che la legge impone delle distanze minime da rispettare e bisognerebbe accertarsi che il balcone non arrechi un pregiudizio al vicino compromettendo la sua privacy, oppure riducendo sensibilmente la sua fruizione di aria e luce.
Qualora i predetti requisiti fossero soddisfatti nel caso concreto, se il vicino interessato non autorizzasse l’opera e non acconsentisse all’installazione dei ponteggi nel sul giardino, l’unico modo per ottenere il risultato sarebbe quello di adire la via giudiziaria.
In ogni caso ogni situazione implica inevitabilmente variabili che bisogna considerare e vagliare attentamente nel caso concreto.

 

Abito in un condominio e vorrei realizzare una canna fumaria esterna, devo ottenere l’approvazione dal condominio all’unanimità?

No, valgono le stesse considerazioni svolte nel paragrafo precedente, a meno che non vi sia un divieto espresso nel regolamento condominiale. Fuori da questo caso la canna fumaria può essere installata anche senza approvazione da parte del condominio, a cura e spese del condomino interessato. Tuttavia devono essere soddisfatti i requisiti richiesti dalla legge, ossia che non venga compromesso il decoro architettonico dell’edificio, né la sua stabilità, né la analoga fruizione della cosa comune utilizzata per l’installazione (presumibilmente la facciata condominiale) da parte degli altri condomini. In caso contrario il responsabile dell'installazione illegittima sarà tenuto a ripristinare la parte comune nello stato in cui si trovava prima dell'opera e a risarcire eventuali danni al condominio.